Chiara Romanello Classe 1987, nel 2017 ha pubblicato il suo primo romanzo “Il ristorante sul mare”.
Disponibile e cordiale, la giovane scrittrice Chiara Romanello è stata nostra ospite nella puntata del 26 gennaio 2018, della trasmissione radiofonica “Buna dimineata!” 

Ecco cosa ci siamo dette!

Ciao, Chiara, benvenuta negli studi di Radio Torino International – Radio Romania. La nostra prima domanda è molto semplice: Come nasce la tua passione per la scrittura?

La passione per la scrittura è nata molti anni addietro, quando ero una bambina, probabilmente dalla prima volta che ho preso una penna in mano. Alle elementari, quando era ora del tema, ci davano due righe per iniziare a raccontare una storia e io, che ho sempre avuto una fervida fantasia, mi inventavo storie fantastiche e per me quello era il momento più divertente di tutte le attività scolastiche. La mia maestra restava talmente colpita dai miei racconti che li leggeva nelle classi dei bambini più grandi. In realtà, mi piace dire che la passione perla scrittura è nata nel momento in cui sono venuta al mondo, è una passione innata.

Dopo aver partecipato a diversi concorsi con fiabe per bambini, esordisci nel mondo dell' editoria con il tuo primo romanzo: "Il ristorante sul mare". Cosa ti è sembrato più difficile? Rivolgerti ad un bambino o, invece, ad un adulto?

Sicuramente sono due modi di scrivere molto diversi. Ho scritto alcune favole per bambini e bisogna essere molto chiari, utilizzare un linguaggio semplice, rendere la storia divertente e inventare racconti brevi. Credo che sia molto più complesso emozionare ed ottenere l’attenzione di un adulto. Per rendere un romanzo accattivante e stimolante, bisogna descrivere personaggi, situazioni e luoghi in modo accurato e colorare il tutto con un pizzico di mistero nei momenti giusti.

"Il Ristorante sul mare" è il primo romanzo che pubblichi. Come stai vivendo il momento del tuo esordio? Raccontaci un po' del tuo libro, la trama, la costruzione dei personaggi. Di cosa parla "Il ristorante sul mare"? Cosa ti ha stimolato scrivere questo libro?

Sto vivendo questo momento come se fosse un gioco, un modo per mettere alla prova me stessa e valutare le mie possibilità. Il ristorante sul mare è innanzitutto una storia d’amore, ma non solo quello. La trama è piuttosto complessa. La protagonista si chiama Gilda, è una ragazza che è stata cresciuta dalla nonna perché la madre era una cantante lirica di fama, sempre in giro per il mondo e morta in circostanze misteriose mentre era in tournée con la sua compagnia teatrale, quando lei aveva solo cinque anni. Gilda non ha mai conosciuto suo padre di cui conosce solo il nome di battesimo: Andrea. Quando la nonna di Gilda viene a mancare, lei rimane sola e decide di andare in cerca del suo passato, di suo padre e della verità sulla morte di sua madre. Trova il diario della madre e inizia questo percorso di ricerca, con un personaggio misterioso che la segue da lontano…
In una notte d’insonnia, mi è venuta in mente questa storia così, quando ho iniziato a scrivere, avevo già in mente tutta la trama, ma i personaggi si sono definiti pian piano.

Cosa c’è di te nella protagonista del tuo romanzo?

A parte la somiglianza fisica, Gilda è una ragazza molto determinata e io, in questo lato del suo carattere, credo di assomigliarle.

In cosa sei completamente diversa dalla tua protagonista? Qual è stata la maggiore difficoltà nella stesura del primo libro?

Quando si costruisce un personaggio, si tende ad associargli degli aspetti che ci piacciono, che ci rispecchiano. Gilda è un po’ il mio alter ego ideale, lei è come vorrei essere io. Gilda è indipendente, non si fa abbattere dalle difficoltà, è estroversa e sempre ottimista. Io sono piuttosto timida ed introversa, ogni tanto penso che vorrei essere proprio come lei

Da bambina che libri amavi? Adesso, quale sarebbe il tuo scrittore preferito? Qual è il tuo rapporto con la letteratura dei nostri giorni? Sei una lettrice avida? Quali sono le tue preferenze?

Da bambina mi piacevano i piccoli brividi e i racconti di paura, poi ho cambiato completamente genere. Sono una lettrice avida, infatti i libri occupano molto spazio in casa mia e tutte le volte mi chiedo dove potrò mettere il prossimo che comprerò, perché non c’è più posto. Non ho un vero e proprio scrittore preferito, mi piace variare. Spazio dai romanzi di mistero di Dan Brown, a quelli storici che narrano le vicende della famiglia Tudor di Philippa Gregory o quelli riguardanti l’antico Egitto di Wilbur Smith. Amo anche il fantasy: ho letto Il Signore degli Anelli e sono una fan sfegatata di Harry Potter. Uno scrittore a cui mi sento particolarmente legata e vicina è Carlos RuizZafon.

Come nascono i tuoi libri? Svelaci passo per passo la loro genesi. Per esempio, in quanto tempo hai finito di scrivere "Il ristorante sul mare"?

Ho iniziato a scrivere il ristorante sul mare i primi giorni di marzo e ho finito quattro mesi dopo, a fine giugno. Scrivo nei ritagli di tempo, ogni volta che posso. A volte scrivo tutti i giorni e altre volte mi prendo delle pause di tre o quattro giorni. Dipende dagli altri impegni, ma a volte capita che ci siano dei giorni in cui non ho l’ispirazione giusta e preferisco impegnare la mente in qualcos’altro.

Se dovessi regalarlo a qualcuno dei nostri vip, a chi ti piacerebbe consegnarlo?

Non credo che sceglierei un vip. Se dovessi regalare il libro a qualcuno, lo regalerei alla mia maestra delle elementari. Mi ricordo il suo aspetto e il suo nome: Grazia. Per il resto non saprei come fare a rintracciarla, però è rimasta impressa nei miei ricordi e la ringrazierei di aver instillato in me l’amore per la scrittura e per i libri.

Un tempo gli scrittori avevano un ruolo fondamentale nella società, verso la quale rivolgevano con le loro opere critiche, modelli di riflessione fondamentali per una crescita della cultura e della politica, nel senso più letterale del termine. Penso a Dante, Voltaire, Eliade, Ionesco, Papini, Camus, Kant. Che cosa è successo oggi? Qual è il ruolo dello scrittore oggi? 

Credo che gli scrittori al giorno d’oggi abbiano il compito di emozionare e di regalare dei momenti di svago. Viviamo in una società frenetica e un po’ cinica e disillusa. Credo ci sia davvero bisogno di riscoprire il valore delle emozioni. C’è bisogno di commuoversi, di divertirsi e di innamorarsi. C’è bisogno di semplicità e di spontaneità e credo che tutto ciò sia un po’ passato in secondo piano. Il lavoro dello scrittore è difficile e in salita. Non ho trovato difficoltà a scrivere e a pubblicare il romanzo, la difficoltà è farsi conoscere e creare un gruppo di lettori affezionati. Per il momento ho tempo di fare anche altro, ma spero che un giorno, quando mi chiederanno che lavoro svolgo, potrò rispondere che faccio la scrittrice a tempo pieno. Questo è il mio sogno.

Complimenti per tutto e, prima di concludere, ti vorrei chiedere semplicemente se ti rivedremo presto con una nuova pubblicazione… Progetti in vista?

"Il Ristorante sul Mare" è stato il primo romanzo che ho scritto e, al momento, l’unico pubblicato, però ne ho già conclusi altri due e sto lavorando al quarto. Il secondo dovrebbe uscire per l’estate ed è un po’ diverso perché è tratto da una storia vera, riguardante un caso di cronaca avvenuto in Australia nel 1948 e rimasto irrisolto. Addirittura le ultime indagini sono state svolte nel 2011, quindi molto di recente. Mi sono imbattuta in questa storia per caso e ha subito suscitato il mio interesse e mi sono detta che dovevo trovare un finale a questo racconto. Si intitolerà “Il mistero dell’uomo della spiaggia” e sarà un giallo, ma avrà un mio tocco personale e delle analogie con il primo romanzo, ad esempio sarà presente una storia d’amore e un colpo di scena finale. Ci sono diversi elementi che rendono questa storia davvero particolare: un codice mai decifrato, un libro antico e misterioso e degli indizi all’apparenza incomprensibili… insomma, tutti ingredienti che lasceranno il lettore incollato alle pagine fino alla fine.

Chiara Romanello è nata a Genova, nel 1987. 
Ha abitato in Liguria tredici anni per poi trasferirsi in Piemonte. Nel 2010 si è laureata in “Psicologia dello sviluppo e dell’educazione” all’università di Torino e nello stesso anno è entrata nel commercio aprendo una piccola attività di ristorazione. Attualmente è mamma a tempo pieno e si dedica a quella che è la sua più grande passione da quando era bambina: la scrittura. Dopo aver partecipato a diversi concorsi con alcune fiabe per bambini, esordisce nel mondo dell’editoria con il suo primo romanzo “Il ristorante sul mare”.